LA MORTE

Oggi volevo continuare con la storia della mia vita precedentemente iniziata, ma oggi tutta la mia città si stringe nel dolore per la perdita di una ragazza bellissima.
Quindi ho deciso di parlarvi di un argomento che mi tocca nel profondo: “LA MORTE”.
P.s. Quando l’ho scritta la ragazza era in coma.
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Noi come esseri umani, persone e insieme di sentimenti e sensazioni attribuiamo alla morte la fine di ogni cosa.
C’è chi la pone come soluzione dei problemi, delle sofferenze, come se fosse la strada più semplice, un fuggire da ciò che ci fa paura.
C’è chi invece lotta per la vita fino alla fine lotta non si arrende e alla fine può dire cazzo almeno ci ho provato.
Il mio punto di vista?
No non ce l’ho.
Perché?
Semplice perché morte ha me fa paura tanta paura tanto da non riuscire a costruirne un pensiero. Perché si non la riesco a pensare mi fa rabbrividire tanto da farmi piangere, da farmi vivere nell’anzia e nel timore che a me o a qualcuno a cui amo possa succedere qualcosa. Questo si mi fa stare male, infatti come diceva Epicuro per vivere bene non bisogna avere timore della morte, ma io ce l’ho.
Non riesco a pensare di non riuscire a scoprire il mio futuro o di soffrire.
Anche se questa paura mi sta distruggendo.
Ho passato un anno e mezzo difficile in cui ho scoperto sia cosa significa il dolore per la perdita di qualcuno sia rischiare di perdere la vita in pochi attimi.
In quest arco di tempo ho perso una mia amica di infanzia, un ragazzo è morto con un incidente stradale, ho avuto un incidente, una ragazza è finita in coma… E io?
Bee io ho passato 2 mesi ha piangere e a non dormire poi un Po mi sono ripresa e bam poi di nuovo la morte colpisce e Alessia sveglia per altre 3 settimane e poi ancora una macchina mi travolge e sveglia, depressa, incredula e fragile per altri 2 mesi ….E poi un paio di giorni fa mi stavo riprendendo quando arriva la tragica notizia una ragazza di mia conoscenza travolta e abbandonata nella strada entra in coma irreversibile con poche possibilità di vita …
E io?
Qui alle 6:46 del mattino a pensare a pensarla a immedesimarmi in lei, sveglia cercando di distrarmi con 10 episodi di “Degrassi”. No non ha funzionato. Ma mi fa fatto riflettere.
Hai presente quando trovi la serie giusta nel momento giusto?
Ecco proprio il mio caso. Tutte le mie paure, le mie angosce, le mie esperienze erano chiuse li.
La serie americana parlava delle difficoltà che devono affrontare gli adolescenti in un liceo all’inizio erano solo problemi di amore, di diversità, di problematiche che noi tutti adolescenti viviamo ogni giorno nel Liceo, ma poi la storia si fece più pesante. L’autobus che doveva accompagnare tutti gli alunni in una partita è vittima di un incidente stradale dove tra tutti i ragazzi c’erano Maya e Tristan.
Tristan entra in coma e poi con gran soppresa si sveglia e si riprende. E ciò mi ha dimostrato la forza e la speranza di non arrendersi e lottare per la vita con le unghie e con i denti.
Maya invece fortunatamente salva entra in angoscia,in depressione, in quella fase che vi ho descritto poco fa vissuta da me. Si isola, sta male, ha paura, vuole fuggire, scappare da tutto ciò, come vorrei fuggire io da quest’angoscia che mi distrugge. Ma poi non si rispecchia più in me ma nella mia amica di infanzia e tenta il suicidio solo che sfortunatamente quella che non c’è più non è la protagonista di un film..
In fine si riprende e ritorna più forte di prima perché è vero “Ciò che non ti uccide fortifica” ma anche se ha sempre lo stesso sorriso e lo stesso viso non è più la stessa Maya. È una Maya più riflessiva una Maya che cerca spensieratezza una Maya in cerca di felicità.
Questo perché anche in quest anno e mezzo sono cambiata sono cresciuta ho imparato a dare peso alle piccole cose che prima davo per scontato come un ti voglio bene detto così di getto senza motivo, come un abbraccio a una persona cara,..
In questo viaggio Gesù mi è stato molto vicino ho pregato ogni notte per ringraziarlo di aver mantenuto la promessa che ho fatto sull’autoambulanza, per chiedergli di non farmi vivere nell’ansia e adesso continuo a pregare per la piccola ragazzina in coma con la speranza che le mie preghiere possono giungere fin là su.
Io non voglio temerla questa morte e non voglio viverla. Voglio solo vivere il presente, voglio vivere.
13 Agosto 2018
07:34

Purtroppo le mie preghiere sono state vane oggi la ragazza che era in coma è andata lassù in un posto migliore spero.
Non ci sono parole piccolo angelo ci hai provato, hai combattuto come una guerriera fino alla fine.
Riposa in pace S. ❤

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Piacere sono io “SEMPLICEMENTE ME STESSA”

Ciao. Mi presento sono “Sharon”, ho 18 anni, mi piace: scrivere, leggere, guardare serie tv/film, essere responsabile e divertirmi. E non per vantarmi ma ho una famiglia bellissima alle spalle, ma anche una vita piena di ansia, paura e sentimenti.
Ho creato questo blog per condividere la mia vita, i miei pensieri e le mie ossessioni perché so che il mondo reale, mamma a parte, non mi capirebbe, allora ho assunto un pseudonimo e ho iniziato a scrivere, so che sono una dilettante e ho tanto da imparare, ma scrivere di tutto ciò che giorno per giorno turba la mia vita mi fa stare bene, riesce a farmi esprimere ciò che con le parole non saprei dire.
Allora…
Vi va di conoscermi?
Se non vi va non continuate a leggere PLEASE….🚫
Sono nata in un piccolo paesino in una famiglia di grandi commercianti e apparte latte e biscotti fino all’età di 6 anni ricordo una grande famiglia unita, spezzata però da un litigio di motivo economico. Allora da un piccolo paesino sono passata ad una “città” se così si può definire con mamma, papà e il mio fratello maggiore. All’età di 14 anni già ero piena di molti amici io li amavo, li rispettavo e mi fidavo.
Ma loro?
Beeh No..almeno non tutti..
Dei miei amici d’infanzia in pochi sono rimasti e tra i pochi solo di due sono legata… Ma non come una “migliore amica” ma come delle amiche con cui stare quando esci e gli altri ti stanno sulle palle.
L’unici amici veri che ho sono: mia madre, la cosa più preziosa che ho, mio padre, semplicemente tutto per me, mio fratello, uno scassa palle a cui affidarsi quando si ha bisogno di ridere, e la mia madrina, come una seconda madre per me.
Fin da piccola grazie ai loro insegnamenti sono stata una ragazza molto matura, responsabile e un passo davanti agli altri..
Ho sempre vissuto pensando al futuro, a come un gesto, un azione potesse condizionarmi la vita e sinceramente ne vado fiera.
In questo momento mi state considerando come una sfigata forse?
Una ragazza vuota e senza amici?
No è proprio qui che vi sbagliate…
TO BE CONTINUED..

“Gli incomprensibili”

Siamo giovani.
Siamo felpe troppo larghe e pantaloncini troppo corti.
Siamo i sabati sera alcolici e le domeniche da coma.
Siamo sigarette e fumo, tosse e vodka. Siamo i ”chissenefotte”.
Siamo i sorrisi stanchi, i ”sto bene” falsi e i ”sto male” mai detti.
Siamo le lacrime sui cuscini, amori non corrisposti, coppie felici.
Siamo discoteche, locali, bottiglie, cartine.
Siamo viaggi in metropolitana tutti i giorni.
Siamo i ”ti voglio bene”, i ”ti amo”.
Siamo felici e tristi insieme.
Siamo cuori spezzati e camminate ubriache.
Siamo occhi rossi e pupille dilatate.
Siamo giovani, cazzo.
Lasciateci essere giovani